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Corpus Domini e le infiorate |
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Page 1 of 3 Il Corpus Domini e le infiorate Indice: - La storia
- Il percorso
- Dal bozzetto all'infiorata
La storia Era il 1263 quando Pietro da Praga giunse a Bolsena. Il sacerdote aveva intrapreso un lungo pellegrinaggio verso Roma per pregare sulle tombe dei martiri e trovare sollievo dal dubbio che lo tormentava. La sua fede vacillava sul mistero dell’Eucaristia: Pietro non riusciva più a credere che l’ostia consacrata fosse corpo e sangue di Cristo. Durante la sosta a Bolsena visitò la chiesa dedicata a Santa Cristina e chiese ai custodi di poter celebrare la messa al piccolo altare sulla tomba della martire. Giunto il momento di consacrare il pane e il vino, Pietro, tormentato dal dubbio che da tempo lo affliggeva, assistette ad un prodigio straordinario: dall’ostia che aveva spezzato prese a sgorgare sangue vivo che cadde sulle pietre dell’altare e bagnò i sacri lini. Gesù Cristo si era manifestato a lui attraverso le specie consacrate per infondergli la fede che lo aveva abbandonato. La Festa del Corpus Domini, celebrata in tutto il mondo cattolico, rievoca proprio il Miracolo dell’Eucaristia che si manifestò in modo così prodigioso a Bolsena in quei lontani giorni del 1263. Le Sacre Pietre macchiate di sangue sono ancora oggi conservate nella chiesa che fu teatro dell’evento, da allora chiamata Cappella del Miracolo. Il Sacro Corporale si trova, invece, nel Duomo di Orvieto. Nel 2004 le due comunità custodi delle preziose reliquie si sono incontrate per concelebrare il Corpus Domini con una solenne processione che ha visto, per la prima volta dopo decenni, il Sacro Corporale e le Sacre Pietre di nuovo uniti nella stessa liturgia. L’evento si ripeterà ogni 25 anni.
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